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User Experience

La psicologia del WebDesign

UX

Un’interessante ricerca dello IAB, che ha intervistato 283 persone provenienti sia dal mondo delle agenzie sia dai brand, evidenzia che:

  • L’88% ritiene essenziale offrire al cliente una buona User Experience;
  • Il 73% pensa che la User Experience sia una delle sfide principali del momento

User Experience (UX) è la parola attualmente più in voga: tutti i siti se ne occupano e preoccupano, cercando di fare meglio dei competitor per portare facilmente l’utente alla conversione. Ci sono però ancora ampi margini di miglioramento in questo campo, soprattutto riguardo al Design del sito.

Cos’è la User Experience?

Da non confondere con la Customer Experience, che riguarda come l’utente interagisce con il brand, la User Experience riguarda invece come gli utenti interagiscono con il prodotto/servizio. Ad esempio, la loro esperienza sul sito, o nell’utilizzo dell’App. Include diversi elementi come il design dell’interfaccia utente, la disponibilità delle informazioni, la facilità di navigazione, la comprensione dei contenuti e della struttura del sito, etc – in poche parole, consiste nel creare la migliore esperienza possibile per chi atterra sul sito.

Il Creative Director di Ve Interactive, Adam Hindaugh, ne ha parlato a proposito del VePanel, la nuova soluzione di Ve, dicendo che:

Abbiamo voluto mettere l’utente al centro. E per fare ciò, abbiamo creato una fantastica user experience per non disturbare l’utente ma anzi aiutarlo nel percorso verso la conversione.

La UX ha attirato l’attenzione del settore come parte integrante del design di un sito, e in definitiva per compiacere l’utente. Una cosa però è capirne l’importanza, un’altra è sapere come adattare l’offerta del proprio sito per migliorarla. Ecco 4 suggerimenti.

  • Conoscere il proprio utente

Prima di impostare la UX perfetta, bisogna conoscere l’utente per il quale crearla. Chi infatti non ha le giuste informazioni sui propri clienti, rischia di ottimizzare la UX in modo vano.

Semplicemente, molti business non conoscono il profilo dei loro clienti, pur avendo delle buyer personas precise. Il modo migliore per avvicinarsi al proprio cliente è utilizzare un approccio basato sui dati e personale, per creare la migliore esperienza possibile per ognuno.

  • Sfruttare principi psicologici

Il Design emozionale è la chiave di tutto.

Ci sono diversi stimoli psicologici che si possono utilizzare nella strategia della UX, ma un elemento particolarmente importante è l’utilizzo del colore.

Puoi stimolare inconsciamente gli utenti a compiere una certa azione considerando con attenzione il significato di certi colori. Come benchmark generali, il blu è un colore accogliente, il verde naturale, il rosso trasmette un senso di urgenza o pericolo, e il giallo felicità. Tuttavia, tutti questi sentimenti sono soggettivi, specialmente cambiano di cultura in cultura, ed hanno quindi bisogno di essere testati.

  • Design creativo

Il design del web e la UX, quando fatti con cura, sono basati su innovazione e creatività. Questo non significa dover inventare ogni volta qualcosa di nuovo: così si rischia infatti di dimenticare le convenzioni di design già note e testate. Non c’è bisogno di essere ogni volta “out of the box”, ma si tratta di creare un’esperienza unica e diversa da quella dei competitor, che porta l’utente a preferire un sito ad un altro.

  • Rinnova il coinvolgimento onsite

Il coinvolgimento onsite ha diverse forme e modalità, ma il perno del settore è stato per molto tempo il pop-up. Una buona UX per l’utente però non è mai un’interruzione alla sua navigazione, ma è invece intuitiva e semplice da utilizzare.

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